Riparte nel “Messeni” il Centro Diurno Socio-Educativo Riabilitativo

Lunedì 16 marzo 2015, con un ritardo di oltre due mesi, sarà avviata nel Centro “Messeni” l’undicesima  annualità del Progetto Centro Diurno Socio Educativo e Riabilitativo e Servizio Domiciliare  per persone videolese pluriminorate, impegnando  esclusivamente i fondi assegnati dalla Regione Puglia alla Città Metropolitana di Bari. 

Purtroppo, nella fase attuale, per la limitatezza delle risorse finanziarie disponibili, il Progetto prevede solo 15 settimane di attività. Per completare il Progetto fino alla fine dell’anno sarà necessario che la Città Metropolitana di Bari stanzi nel prossimo bilancio gli ulteriori fondi necessari. Gli utenti del servizio, i loro familiari e i dirigenti dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti confidano nelle assicurazioni espresse verbalmente dal Sindaco, dai Delegati al Bilancio e alle Politiche Sociali della nuova Amministrazione.  

Il Progetto prevede n° 2 tipologie di interventi:
1)    Centro Diurno Socio Educativo e Riabilitativo in favore di massimo n° 16 soggetti videolesi pluriminorati di grado lieve e medio con la possibilità di inserire 1 o 2 di grado grave) che abbiano completato l’obbligo scolastico, per n° 40 ore settimanali (n° 8 ore giornaliere dal lunedì al venerdì) per 15 settimane,  per complessive n° 600 ore di attività formative e di laboratorio. E’ previsto anche l’erogazione del servizio mensa per gli utenti frequentanti il Centro.

2)    Il Servizio Domiciliare in favore di n° 11 soggetti videolesi pluriminorati di grado medio e grave da effettuarsi a domicilio degli utenti e/o nel contesto socio-ambientale di appartenenza per massimo n° 8 ore settimanali e per n° 15 settimane per un totale di 1320 ore complessive.

L’attuazione del Progetto nel Centro “Messeni” è affidata in convenzione alla Sezione Provinciale di Bari dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS, in modo integrato e coordinato, con il Dirigente del Servizio Politiche Sociali  della Città Metropolitana di Bari, avvalendosi della collaborazione del personale del Centro “Messeni” ed utilizzando anche le risorse strumentali e i locali ivi disponibili.
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